La differenza la fa chi approfondisce | Intervista a Chiara Russo

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In alcuni casi la vita professionale si intreccia e si trasforma, anche solo per un periodo, per ciò che accade nella vita personale. Il periodo della maternità è un perfetto esempio di questa danza tra lavoro e cambiamenti… vitali! Ne parliamo in questa intervista a Chiara Russo, Responsabile del nostro Team di Assistenza Servizi e, da mesi 4 mesi, mamma di Leonardo.

 

Ciao Chiara, puoi presentarti?

Mi chiamo Chiara, ho 33 anni, e sono di Rimini. Sono da sempre appassionata di nuove tecnologie e di informatica e da qualche mese ho anche un secondo lavoro: mamma di Leonardo.

 

Da quanto tempo lavori in Fortech? Di cosa ti occupi?

Arrivo, quasi per caso, in Fortech nel 2011 trovando un ambiente frizzante e dinamico. La mia crescita professionale prende avvio nella sezione helpdesk come operatrice front end, si delinea affiancando il reparto IT nello sviluppo e nei test delle piattaforme di pubblicazione, per poi giungere alla attuale occupazione ovvero assistenza ai servizi.

 

Coordini un team? Se sì, da quante persone è composto?

Dallo scorso anno ho il privilegio di coordinare un gruppo di collaboratori molto validi, colleghi e amici con cui condivido attività già da diverso tempo e su cui so di poter contare. Il gruppo sta continuando a crescere arricchendosi di elementi con esperienza e altri nuovi del settore: sentiamo la fiducia che l’azienda ripone nei nostri confronti e questo ci spinge a lavorare con maggiore qualità.

 

Quali sono le parole d’ordine del tuo lavoro?

La parola d’ordine del nostro lavoro è non limitarsi a fare il minimo indispensabile. Chiunque può essere in grado di fare il compitino, ma la differenza la fanno le persone che approfondiscono, che investigano con cura e che sono in grado di migliorare la vita professionale del cliente e contemporaneamente far fare un salto di qualità ai prodotti dell’azienda. Non fermarsi mai alla superficie. Questo è il nostro mantra.

 

Cosa hai capito su questo settore dopo tanti anni di lavoro? 

È un settore di nicchia ma racchiude al suo interno tanta voglia di innovazione. Ho avuto la fortuna di conoscere tanti clienti, dai gestori di singolo impianto a retisti e operatori di compagnia e vi è un forte impulso a rivoluzionare un modello di business rimasto troppo a lungo ingessato. C’è voglia di novità ma con un occhio di riguardo alla continuità di servizio delle attività di vendita.

 

Quali sono le sfide più complesse che avete affrontato tu e il tuo team? 

La sfida più complessa che io e il mio team affrontiamo è fare in modo che il cliente non abbia bisogno di noi. È paradossale e quasi immaginifico, ma è veramente questo il nostro obiettivo. Da sempre portiamo avanti una stretta collaborazione con la proprietà e con gli altri reparti aziendali, da quello tecnico, al commerciale, a quello del service. Raccogliamo i feedback di tanti operatori del settore che lavorano con i nostri prodotti, interveniamo a seguito delle loro segnalazioni, ma non ci fermiamo a questo: riportiamo le considerazioni ai vari responsabili interni affinché anche gli altri reparti possano crescere e migliorare. È questo il lavoro di squadra che penso renda Fortech speciale.

 

Quali obiettivi ti sei data per il 2018? 

Come primo obiettivo quello di rientrare dalla maternità… Lavorativamente parlando la parola chiave del 2018 è Fatturazione Elettronica. L’azienda sta lavorando duramente per offrire ai nostri clienti servizi all’avanguardia che possano migliorare il loro business. Noi di assistenza servizi dobbiamo farci trovare pronti, in grado di intervenire in caso di necessità o semplicemente sapere guidare l’operatore all’utilizzo delle nostre piattaforme.

 

La maternità è un momento importantissimo nella vita di una donna e lo è anche nel percorso lavorativo, perché crea una sospensione che permette di vedere la propria attività da un punto di vista differente? Tu, stando lontana per alcuni mesi dal tuo ruolo hai capito qualcosa di diverso? Hai mantenuto una connessione mentale vita/lavoro oppure hai staccato completamente?
Fare la mamma è un’esperienza unica e irrinunciabile, ma nonostante mi impegni tante ore al giorno non ho mai smesso di pensare ai miei colleghi e invidiarli talvolta quando il bimbo fa i capricci. Sentire la mancanza di un’attività credo possa significare che questa sia importante per la proprio realizzazione. Mi piace lavorare in Fortech, vado in ufficio con la giusta motivazione e quindi, nonostante in questo momento sia appagata dalla maternità, sono quasi pronta per tornare e affrontare nuove sfide con tutto il team.

 

 

 

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